Covid-19, si può viaggiare in Croazia?

Gli adempimenti necessari per visitare la Croazia in tempi di Covid, le novità sulle restrizioni di viaggio e i documenti richiesti per entrare nel paese.
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Innanzitutto le buone notizie: è possibile entrare e viaggiare in Croazia! 😀

Per poter fare ingresso in Croazia occorre però presentare una serie di documenti e sottostare ad alcune condizioni, atti a contrastare l'emergenza Covid. Nonostante infatti dal 1° Luglio 2021 sia entrato in vigore il Green Pass, la certificazione unica nata per agevolare gli spostamenti nell'Unione Europea, ogni paese ha regole e richieste specifiche.

Vi invitiamo a leggere le informazioni presenti in questa pagina per sapere nel dettaglio quali sono i documenti necessari per viaggiare in Croazia e conoscere gli ultimi aggiornamenti in merito alle condizioni di ingresso e alle misure anti Covid adottate.

Covid-19 e viaggi in Croazia, aggiornamenti e situazione attuale



Ingresso in territorio croato
Con le misure in vigore fino al 30 settembre 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:

1) I viaggiatori provenienti direttamente dagli stati membri dell'UE, indipendentemente dalla loro nazionalità, così come i cittadini dell'UE o dell’area Schenghen e le loro famiglie provenienti da paesi terzi, possono entrare in Croazia su presentazione del Certificato Digitale Covid UE in formato digitale o cartaceo.
Coloro i quali non siano in possesso di tale Certificato devono presentare, alternativamente, uno dei seguenti documenti:
- Test PCR negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese;
- test antigenico rapido negativo (con uno dei metodi approvati dalla Commissione europea) effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese;
- certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 270 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le due dosi di vaccino (per vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm);
- Certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 270 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino (per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson);
- certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall'infezione, se questo vaccino è stato somministrato entro 270 giorni prima dell'ingresso in Croazia;
- certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya tra i 22 ed i 42 giorni prima dell'ingresso in Croazia;
- certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Astra Zeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell'ingresso in Croazia;
- test positivo (PCR o test antigenico rapido) eseguito tra i 270 e gli 11 giorni prima dell'ingresso nel territorio o certificato medico che confermi la guarigione.
Qualora impossibilitati a presentare uno dei suddetti certificati, i viaggiatori devono effettuare un tampone all'arrivo in Croazia ed osservare un autoisolamento fino al ricevimento dell’esito negativo.

Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.
I bambini sotto i 12 anni accompagnati da un genitore/tutore sono esentati dal test o dall'autoisolamento se il genitore/tutore è in possesso di un certificato digitale Covid dell'UE o di un risultato negativo di un test PCR o antigene rapido, o di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione da Covid-19.
Per le eccezioni alle suddette disposizioni si rimanda al sito, in inglese, Recommendations and instructions for crossing the state border (koronavirus.hr) e Ministarstvo unutarnjih poslova Republike Hrvatske - English (gov.hr).

L’appartenenza a una delle categorie che beneficiano delle eccezioni può essere verificata anche al valico di frontiera.
Queste condizioni non si applicano ai viaggiatori in transito, se la durata del loro soggiorno in Croazia è inferiore alle 12 ore ed è attestata da un documento appropriato (per esempio: prenotazione di un alloggio in un paese vicino).
Per l'attraversamento del corridoio di Neum in Bosnia-Erzegovina (23 km di passaggio da o per Dubrovnik su strada), non è richiesto alcun test o prova di vaccinazione e non vengono prese misure di isolamento per i viaggiatori che transitano in meno di un'ora.
2) Viaggiatori provenienti dai paesi terzi elencati nella raccomandazione (UE) 2020/2169 del Consiglio, del 17 dicembre 2020
Indipendentemente dalla loro nazionalità, i viaggiatori provenienti direttamente da tali Paesi non sono tenuti a presentare un test PCR negativo o ad autoisolarsi se non sono stati in contatto con una persona infetta e non mostrano segni di infezione.
3) I cittadini di paesi terzi che non sono né familiari di cittadini dell'UE né residenti nell'UE sono autorizzati ad entrare in Croazia (e in questo caso senza misure precauzionali) solo in casi specifici elencati sul sito Recommendations and instructions for crossing the state border (koronavirus.hr)
4) I viaggiatori provenienti da paesi che figurano nella lista dei paesi/territori d'origine con misure epidemiologiche specifiche all'arrivo in Croazia (Brasile, Zanzibar, India e Sudafrica), pubblicato dall'Istituto Croato per la Salute Pubblica, sono obbligati a presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese e ad autoisolarsi per 14 giorni.

Questo autoisolamento può essere interrotto il settimo giorno, a seguito di ulteriore test PCR con esito negativo, effettuato presso una struttura locale autorizzata.
5) Le persone provenienti da India, Cipro, Regno Unito e Federazione Russa sono soggette alle seguenti restrizioni:
- Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido, indipendentemente dal certificato relativo al proprio stato vaccinale o a quello di un’eventuale guarigione.
Viene inoltre raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia (categorie su indicate) di segnalare preventivamente l’ingresso, utilizzando l'applicazione Enter Croatia.

Ultimo aggiornamento: 25.09.2021 - informazioni tratte dal sito ufficiale del Ministero degli Esteri.

Data la situazione straordinaria causata dall'emergenza Coronavirus, le indicazioni e i requisiti per viaggiare possono cambiare spesso e con breve preavviso, consigliamo pertanto di monitorare gli aggiornamenti sul sito della Farnesina ViaggiareSicuri o sul sito della comunità Europea Re-Open, oltre che sui siti ufficiali della Croazia prima di intraprendere un viaggio.

Cosa fare per rientrare in Italia, tampone e PLF

Per rientrare in Italia è obbligatorio compilare un modulo online, il Passenger Locator Form (EU PLF), in cui dovrete inserire tutti i dettagli del viaggio, incluso il numero del volo e il posto a sedere sull'aereo.

E' necessario inoltre essere in possesso del Green Pass o in alternativa presentare un test Covid-19 con esito negativo, antigenico o PCR, effettuato nelle 48 ore antecedenti la partenza.

Nel caso in cui rientraste sprovvisti sia del Green Pass sia del test negativo dovrete sottoporvi a isolamento fiduciario di 10 giorni al termine del quale sarà necessario sottoporsi a un test molecolare/PCR o antigenico.

Situazione sanitaria in Croazia

Strutture sanitarie in Croazia

L’assistenza sanitaria risulta essere di livello discreto.
Per quanto riguarda la salute pubblica, la Croazia non presenta, infatti, particolari rischi, non riscontrandosi né la presenza di focolai di malattie contagiose, né particolari fenomeni di inquinamento. Si registrano, in alcuni casi, carenze di materiali, di strutture e di farmaci. I nomi dei prodotti non corrispondono spesso a quelli italiani. E’ bene portare con sé i foglietti informativi del farmaco di cui si ha bisogno al fine di consentire al medico locale ed al farmacista l’identificazione del principio attivo.
Gli antibiotici assunti per via intramuscolare possono essere somministrati solo presso le strutture ospedaliere o, al di fuori da esse, da personale medico.

Avvertenze

Dal 1 luglio 2013 la Croazia fa parte dell'Unione Europea e per usufruire dell'assistenza sanitaria primaria gratuita durante il soggiorno nel Paese è sufficiente avere la tessera sanitria magnetica TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia).

Tuttavia, si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
Si suggerisce, per eventuali disturbi renali, di evitare l’uso dell’acqua di rubinetto, che seppur potabile, in molte parti della Croazia risulta essere ad alto contenuto calcareo.
Si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare le Info sanitarie - Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara.

Vaccinazioni obbligatorie in Croazia

Nessuna

Green Pass per entrare in Croazia

Il Green Pass, o Certificazione Verde Covid-19, è un documento in formato digitale (codice QR), emesso dal Ministero della Salute, che certifica una delle seguenti condizioni:

Dal 1° Luglio 2021 la Certificazione verde COVID-19 rende più semplice viaggiare in Croazia e in tutti i Paesi dell'Unione europea e dell’area Schengen.

Per tutte le informazioni e le domande a riguardo del Green Pass, vi rimandiamo al sito dedicato del Ministero della Salute.

Assicurazione di viaggio in Croazia

A causa dei contrattempi che potrebbero sorgere per via del Coronavirus l'assicurazione di viaggio è oggi più importante che mai, anche per viaggiare in Croazia.
Fino a qualche tempo fa infatti l'assicurazione sanitaria era stipulata soprattutto da chi viaggiava fuori dall'Europa, ma oggi è imprescindibile: basti pensare a un volo perso causa tampone positivo o al rischio di ammalarsi in viaggio.

Se non disponete già di una polizza assicurativa, assicuratevi di farlo prima di prenotare un qualsiasi viaggio e prestate attenzione alle condizioni. Per aiutarvi nella scelta abbiamo creato una pagina dedicata che confronta le più importanti assicurazioni di viaggio.

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Alcuni consigli

Come viaggiare sicuri in Croazia

Igiene

Lavate spesso le mani con acqua e sapone o in alternativa con gel disinfettante.
Quando tossite o starnutite coprire la bocca e il naso con fazzoletti monouso o, se sprovvisti, fatelo nell'avambraccio. Evitate di toccare occhi, naso e bocca con mani non igienizzate.

Distanza

Mantenete sempre una distanza di almeno 1,5 metri con le persone non conviventi ed evitate gli assembramenti.

Mascherina

Usate sempre la mascherina sui mezzi pubblici e in luoghi al chiuso, anche quando la distanza è superiore a 1,5 metri.

Biglietti online

Utilizzare il più possibile i biglietti elettronici sia sui mezzi di trasporto che quando visitate un'attrazione. Prenotare online i biglietti spesso vi consente oltretutto di risparmiare.

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