Covid-19: la Croazia è aperta ai turisti italiani

Covid-19, si può viaggiare in Croazia?

Gli adempimenti necessari per visitare la Croazia in tempi di Covid, le novità sulle restrizioni di viaggio e i documenti richiesti per entrare nel paese.
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La Croazia ha riaperto al turismo internazionale e quindi anche ai turisti italiani. Potete quindi finalmente organizzare le vostre vacanze in Croazia!

Con l’introduzione dal 1° Luglio 2021 del Green Pass europeo le condizioni di ingresso verranno uniformate nei  vari paesi dell’UE, nel frattempo vigono specifiche regole e documenti richiesti per entrare in ogni nazione.

Per sapere quali sono tutti i requisiti per viaggiare in Croazia trovate di seguito una serie di approfondimenti e informazioni utili per viaggiare in sicurezza e serenità nonostante il Covid-19, per una vacanza senza sorprese.

Covid-19 e viaggi in Croazia, aggiornamenti e situazione attuale

Le seguenti misure di contenimento disposte dalle Autorità croate sono state prorogate fino al 15 giugno 2021:
1) Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia.

Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.
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2) Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1., possono entrare in Croazia ad una delle seguenti condizioni:
presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (con un test indicato nell’Elenco comune dei test antigenici rapidi, pubblicato sul sito della Commissione Europea https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/preparedness_response/docs/covid-19_rat_common-list_en.pdf).

Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e / o il nome commerciale del test.

In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido.presentando il certificato di vaccinazione (vaccini utilizzati nell’UE) se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose (Janssen/Johnson&Johnson).

Le persone che hanno superato la malattia da Covid-19 negli ultimi sei mesi e sono in possesso del relativo certificato medico sono esentate dall’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone molecolare o antigenico se sono state vaccinate con almeno una dose del vaccino.

Questa esenzione si estende fino a 180 giorni dalla data della somministrazione del vaccino;presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca;presentando l’esito positivo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, nel periodo che va da 180 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver guarito dall’infezione da COVID-19, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico;effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.

Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.Le eccezioni alle sopraindicate restrizioni sono previste per le categorie elencate nella sezione sanitaria di questa scheda.

3) I cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia alle condizioni descritte al punto 2.

Le eccezioni si applicano alle categorie elencate nella sezione sanitaria di questa scheda.
4) Le persone provenienti direttamente dai Paesi elencati nell'Allegato I della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE, possono entrare in Croazia se non manifestano segni di malattia e se non hanno avuto un contatto stretto con una persona ammalata.

Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.
5) I cittadini dei Paesi terzi che non sono menzionati nei punti precedenti possono entrare in Croazia soltanto se appartengono alle categorie elencate nella sezione sanitaria di questa Scheda.
6) Le persone provenienti dalla Repubblica del Sudafrica, Brasile e Zanzibar al momento dell’ingresso in Croazia sono soggette alle seguenti restrizioni:
- Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore;
- Devono sottoporsi alla misura di autoisolamento per il periodo di 14 giorni.
Tali persone possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR in un istituto autorizzato e ricevono l’esito negativo.
7) Le persone che entrano nella Repubblica di Croazia per motivi umanitari legati agli aiuti alle aree colpite dal sisma (Contee di Sisak e Moslavina, Zagabria e Karlovac) possono entrare in Croazia, previo consenso dell’Unità di Crisi della Protezione civile della Repubblica di Croazia, senza obbligo di presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 e senza obbligo di autoisolamento.
I passeggeri in transito, compreso il personale nel settore dei trasporti, se non lasciano il territorio nazionale entro 12 ore dal momento dell’ingresso in Croazia, vengono automaticamente sottoposti alla misura di autoisolamento.
I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esentati dall’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 se viaggiano in compagnia dei genitori/tutori che possiedono l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 o il certificato di vaccinazione oppure il certificato di aver superato la malattia da COVID-19.
Tramite il sito web https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210, oppure direttamente al valico di frontiera, è possibile verificare se si soddisfano i criteri per le eccezioni elencate sopra.
Viene raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia di registrarsi prima del loro ingresso attraverso l’applicazione Enter Croatia."
Per ulteriori informazioni, comprese le eccezioni per le categorie sopra indicate si rimanda al sito dell’ Ambasciata d’Italia a Zagabria ed alla sezione Situazione sanitaria di questa scheda.

Ultimo aggiornamento: 12.06.2021 - informazioni tratte dal sito ufficiale del Ministero degli Esteri.

Data la situazione straordinaria causata dall'emergenza Coronavirus, le indicazioni e i requisiti per viaggiare possono cambiare spesso e con breve preavviso, consigliamo pertanto di monitorare gli aggiornamenti sul sito della Farnesina ViaggiareSicuri o sul sito della comunità Europea Re-Open, oltre che sui siti ufficiali della Croazia prima di intraprendere un viaggio.

Che cosa devo fare per rientrare in Italia?

Per rientrare in Italia è necessario presentare un test Covid-19 con esito negativo, antigenico o PCR, effettuato nelle 48 ore antecedenti la partenza. Il test è obbligatorio anche se si è completamente vaccinati.

Nel caso in cui rientraste sprovvisti del test negativo dovrete sottoporvi a isolamento fiduciario di 10 giorni al termine del quale sarà necessario sottoporsi a un test molecolare/PCR o antigenico.

E' inoltre è obbligatorio compilare un modulo online, il Passenger Locator Form (EU PLF), in cui dovrete inserire tutti i dettagli del viaggio, incluso il numero del volo e il posto a sedere sull'aereo.

Situazione sanitaria in Croazia

Strutture sanitarie in Croazia

L’assistenza sanitaria risulta essere di livello discreto.
Per quanto riguarda la salute pubblica, la Croazia non presenta, infatti, particolari rischi, non riscontrandosi né la presenza di focolai di malattie contagiose, né particolari fenomeni di inquinamento. Si registrano, in alcuni casi, carenze di materiali, di strutture e di farmaci. I nomi dei prodotti non corrispondono spesso a quelli italiani. E’ bene portare con sé i foglietti informativi del farmaco di cui si ha bisogno al fine di consentire al medico locale ed al farmacista l’identificazione del principio attivo.
Gli antibiotici assunti per via intramuscolare possono essere somministrati solo presso le strutture ospedaliere o, al di fuori da esse, da personale medico.

Avvertenze

Dal 1 luglio 2013 la Croazia fa parte dell'Unione Europea e per usufruire dell'assistenza sanitaria primaria gratuita durante il soggiorno nel Paese è sufficiente avere la tessera sanitria magnetica TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia).

Tuttavia, si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
Si suggerisce, per eventuali disturbi renali, di evitare l’uso dell’acqua di rubinetto, che seppur potabile, in molte parti della Croazia risulta essere ad alto contenuto calcareo.
Si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare le Info sanitarie - Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara.

Vaccinazioni obbligatorie in Croazia

Nessuna

Assicurazione di viaggio per la Croazia

A causa dei contrattempi che potrebbero sorgere per via del Coronavirus l'assicurazione di viaggio è oggi più importante che mai, anche per viaggiare in Croazia.
Fino a qualche tempo fa infatti l'assicurazione sanitaria era stipulata soprattutto da chi viaggiava fuori dall'Europa, ma oggi è imprescindibile: basti pensare a un volo perso causa tampone positivo o al rischio di ammalarsi in viaggio.

Se non disponete già di una polizza assicurativa, assicuratevi di farlo prima di prenotare un qualsiasi viaggio e prestate attenzione alle condizioni. Per aiutarvi nella scelta abbiamo creato una pagina dedicata che confronta le più importanti assicurazioni di viaggio.

Codici sconto

Grazie agli accordi sottoscritti con le seguenti assicurazioni, potrete ottenere immediatamente uno sconto dal 5 al 15% o in altri casi uno sconto fisso in euro.

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Alcuni consigli

Come viaggiare sicuri in Croazia

Igiene

Lavate spesso le mani con acqua e sapone o in alternativa con gel disinfettante.
Quando tossite o starnutite coprire la bocca e il naso con fazzoletti monouso o, se sprovvisti, fatelo nell'avambraccio. Evitate di toccare occhi, naso e bocca con mani non igienizzate.

Distanza

Mantenete sempre una distanza di almeno 1,5 metri con le persone non conviventi ed evitate gli assembramenti.

Mascherina

Usate sempre la mascherina sui mezzi pubblici e in luoghi al chiuso, anche quando la distanza è superiore a 1,5 metri.

Biglietti online

Utilizzare il più possibile i biglietti elettronici sia sui mezzi di trasporto che quando visitate un'attrazione. Prenotare online i biglietti spesso vi consente oltretutto di risparmiare.

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